Cibo ed emotività

Spesso seguire una dieta diventa difficile soprattutto se il cibo è fonte di gratificazione personale o di compensazione emotiva. Inoltre, quasi sempre, ciò viene associato ad una bassa autostima e ad uno scarso autocontrollo, con conseguente auto-svalutazione personale e necessità di un percorso psicoterapeutico mirato.

Inoltre, i disturbi alimentari (anoressia, bulimia, binge eating, obesità….) sono in costante aumento, non solo fra le giovani adolescenti ma anche fra i ragazzi e donne o uomini adulti; tuttavia, non tutti hanno alle spalle una preparazione adatta per affrontarli.

Grazie alla quotidiana collaborazione con medici e psicologi, in aggiunta ad un Master (FIRST CERTIFICATE presso l’Associazione italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso del Dottor dalle Grave-Verona) sul trattamento dei disturbi alimentari e dell’obesità posso vantare numerosi successi nella cura di pazienti con anoressia, bulimia e obesità.

Anoressia e bulimia

Gli strumenti della terapia psico-nutrizionale

Gli strumenti di tale terapia sono:

  • Monitoraggio dell’ansia e dell’emotività legate al cibo: il paziente impara a riflettere sulle proprie emozioni riportandole su un quaderno; durante il colloquio si valutano quali siano gli eventi, i pensieri e le emozioni che scatenano l’impulso incontrollato ad abbuffarsi oppure quali eventi scatenano la restrizione alimentare e il digiuno.
  • Terapia cognitivo comportamentale per superare la risposta alimentare disfunzionale e i pensieri fobici legati al cibo.
Grazie all’affiancamento della Dottoressa Patrizia Corbellini, psicologa-psicoterapeuta, con lunga esperienza nel campo dei disturbi alimentari, il metodo cognitivo-comportamentale viene integrato con approcci di ispirazione psicodinamica, relazionale sistemica e psico-fisiologica.